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domenica 4 settembre 2011

Un elemento al giorno...: Day 3


3*9+20-11 = 36

Il kripton (o kripto) è un gas nobile, ossia appartiene al gruppo degli elementi che hanno raggiunto l'ottetto [1]. E' un gas incolore ed inodore, presente solo in tracce nell'aria. Può essere ottenuto attraverso distillazione frazionata dell'aria liquida.
Fu scoperto nel 1898 da William Ramsay come elemento rimanente dalla distillazione frazionata dell'aria. Le prime applicazioni si trovano negli anni '60, quando in metro viene difinito internazionalmente in base alla lunghezza d'onda dello spettro d'emissione del gas.
Come tutti i gas nobili presenta pochissimi composti creati in laboratorio. Il primo ad essere creato è stato il difluoruro di kripton. La capacità di formare questo composto va ricercata nella forte reattività del fluoro, data la sua forte elettronegatività [2].


Note:
[1] Per raggiungimento dell'ottetto si intende il completamento del livello energetico da parte degli elettroni. Tutti i gas nobili lo raggiungono e per questo tendono a non condividere elettroni per formare legami chimici con altri atomi.

[2]L'elettronegatività è la capacità di un elemento di attrarre a se elettroni quando prende parte ad un legame chimico. Il valore attualmente indicato sulle tavole periodiche è quello introdotto dal chimico statunitense Linus Pauling. Maggiore è il valore di elettronegatività, maggiore l'elemento è reattivo.

Gioco: Alla fine di ogni "un elemento del giorno" troverete un gioco divertente: mettero una foto e una caratteristica chimica o fisica di un elemento, voi dovrete commentare scrivendo che sostanza pensiate che sia (attenti alla foto perchè potrebbe contenere dei "messaggi subliminali...").
E' utilizzato nelle centrali nucleari... 

domenica 28 agosto 2011

100 anni di neon...

Il neon, gas "nobile", scoperto nel 1898 dal chimico Scozzese William Ramsay e da Morris Travers, in un primo tempo venne bollato come inutile, vista la diffidenza che al tempo si nutriva verso i gas: invisibili ma capaci addirittura di uccidere [1].
Prima di parlare della sua storia descriviamo brevemente la sua "carta d'identità": a temperatura ambiente è gassoso, per liquefarlo sono necessarie temperature al di sotto del -246 °C o pressioni elevate e si presenta incolore. Ma la caratteristica che più appassiona i chimici è relativa alla sua incapacità di formare composti (come d'altra parte tutti i gas nobili, che devono il proprio nome a questa "ritrosia"). Senza addentrarci troppo nella teoria dei legami e nella fisica quantistica: gli elementi tendono a combinarsi per raggiungere una condizione di stabilità detta ottetto [2]; ma i gas nobili lo hanno già raggiunto, quindi non tendono naturalmente a formare composti (che sono rarissimi e rigorosamente prodotti in laboratorio in condizioni controllate).
Terminata questa breve parentesi prettamente chimica: la reputazione del neon inizia a cambiare quando, nel 1911, il fisico e imprenditore transalpino Georges Claude ha la brillante idea di porre il gas in un tubo e di eccitarlo con la corrente elettrica. Il brevetto della sua idea non tarda ad arrivare (novembre dello stesso anno) e ben presto nasce anche l'idea di modellare i tubi per formare lettere e simboli grafici. E' proprio questa idea che nel 20esimo secolo prenderà piede e illuminerà le strade e le piazze delle metropoli americane, grazie alla luce colorata ma allo stesso tempo lontanamente inquietante (quella fredda brillantezza è data dalla presenza di uno sostanza fluorescente).
Times Square di notte
Ma le belle storie non durano per sempre: con l'avvento della tecnologia LED, in piazze come Times Square, dove i grandi cartelli al neon esercitavano un fascino un pò "retro", rigorosamente visibili solo dopo il tramonto, la tecnologia ritenuta antiquata venne sostituita con grandi pannelli video. Ormai i tubi al neon sono diventati oggetti da collezionisti e sentimentali.
Nonostante ciò è nato un museo a Los Angeles (MONA) interamente dedicato a loro, dove opere famosissime (la Gioconda Leonardesca) vengono ricostruite e reinterpretate con l'uso del neon.
Speriamo che la storia di questo gas un pò snob non finisca in un museo...


Note:

[1] Peter Conrad - Neon: 100 years of the greatest light show on earth - The Observer || http://www.guardian.co.uk/artanddesign/2011/aug/28/100-years-of-neon

[2] Ci sono due modi per raggiungere l'ottetto (o il duetto per il primo gruppo), formare composti o ioni. Diventare ione significa perdere o guadagnare uno o più elettroni, in modo da raggiungere l'ottetto senza combinarsi.