Il 2 Settembre 1967 - a largo della costa sud dell'Inghilterra - su una ex base militare formata da un'imbarcazione ed due pilastri di cemento, un pirata radio Inglese, Paddy Bates, proclama la sovranità "dell'isola". Durante la sua assenza il "primo ministro", prende in ostaggio il figlio del fondatore e lo rilascia tempo dopo nei Peasi Bassi (da dove provenivano alcuni dei suoi complici). Con mercenari ed elicotteri d'assalto al seguito (Dio sa come abbia fatto a procurarseli), Bates riprende Sealand e accusa il professore di "tradimento contro Sealand", imprigionandolo.
Solo l'intervento di un diplomatico inviato dalla Germania smuove il "sovrano" e consente la liberazione dell'ostaggio, ma instilla nella mente (molto probabilmente megalomane) di Bates l'idea che il suo regno sia riconosciuto dalla comunità internazionale "de facto".
I ribelli, che si dichiarano veri sovrani di Sealand, emettono e vendono moltissimi passaporti, che verranno usati in crimini e omicidi eccellenti, come quello Versace. Quindi nel 1997 la famiglia Bates revoca i passaporti emessi, per evitare ulteriori scandali.
Nel 2000 Sealand ritorna sulle pagine dei giornali per essersi offerta di ospitare i server illegali (file sharing...) di numerosi siti, oltre ad aver offerto asilo a Napster.
Il risvolto più divertente di questa vicenda è il fatto che sia possibile acquistare via internet un titolo di lord o barone, con tanto di nulla osta della "famiglia reale", in modo da poter partecipare a banchetti e manifestazioni organizzate.
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venerdì 2 settembre 2011
venerdì 26 agosto 2011
La questione libica...
Non è tollerabile che un paese democratico stringa alleanze con un dittatore, permettendogli di mettere in scena teatrini di infima classe su suolo italiano.
Se c'è una cosa veramente intollerabile è quella di anteporre gli interessi economici alla libertà delle persone, "girando la frittata" a proprio piacimento.
Se si intraprende un'analisi più attenta si nota che, fino a quando per le aziende è stato conveniente amicarsi il colonnello, la politica ha intrapreso rapporti e cooperazione economica; nel momento del crollo del regime, non potendo tollerare un momento di stasi e incertezza, il governo ha intrapreso la "linea dura", in totale contrasto con le strategie precedenti.
Ma in politica la coerenza non è più sentita come un obbligo, ma almeno le spiegazioni che offre sul suo operato dovrebbero essere convincenti... Non si può affermare il diritto del Libici all'autodeterminazione, fino a quando pochi giorni prima si sosteneva un'odiosa e oppressiva dittatura. Con questo non voglio dire che i Libici non debbano avere la libertà, ma non ci si può improvvisare portatori di diritti solo quando questo "fa comodo".
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