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domenica 1 gennaio 2012

2011: Bilancio di un anno... parte 1

E' appena sfumato l'anno 2011, sicuramente - ma lo diciamo ogni anno, quindi... - pieno di avvenimenti, che vale la pena ricordare.
Manifestazioni in Tunisia contro il regime
Si parte subito forte a Gennaio con la caduta in Tunisia del regime di Ben Alì; le forti richieste di diritti civili negli stati totalitari a nord del Sahara portano ad una serie di stravolgimenti politici, diventando il Leitmotiv dell'anno.
Febbraio è ancora un mese topico per le rivoluzioni africane: Mubarak - ormai più noto per la nipote che per non per riforme e libertà d'espressione (erano trent'anni che governava, ma in effetti nessuno mi ha mai detto che in Egitto vi fosse una dittatura. Disinformazione di convenienza o solo mia ignoranza...decidete) - si dimette in seguito alle pressioni. Anche in Libia la situazione appare turbolenta: in seguito ai moti di popolo, Gheddafi invia truppe a sparare sulla folla, causando oltre 6000 (!) vittime. in parallelo si forma il Consiglio Nazionale Transitorio, antagonista principale del generale.
Del terzo mese dell'anno come non ricordare forse l'evento più catastrofico dell'anno: lo tsunami che colpì il Giappone (9,0 gradi della scala Richter) e causò il tristemente celebre disastro della centrale di Fukushima. Per giorni si discute se il nocciolo sia o meno fuso (come avvenne nel caso di Cernobyl, nel quale il nucleo si fuse per le temperature elevatissime e andò a posizionarsi nel terreno, dove tuttora giace emettendo calore e radiazioni), ma nel contempo la contaminazione procede e coinvolge un numero elevatissimo di famiglie che vivono nelle vicinanze.
Aprile (forse) mese un pochino meno tragico. Anche se le storie "d'amore" non sono il  mio forte, si sposano il principe "Carota" William e Kate Middleton, in mondovisione e seguiti da un interesse mediatico che non ha pari, compresi orripilanti servizi da tavola con incise le iniziale dei novelli sposi venduti a caro prezzo per rimpinguare le casse reali.
Ratko Mladic, autore di numerosi genocidi.
Maggio mese di catture per i grandi latitanti e giocatori di nascondino del globo: Osama Bin Laden viene trovato dai Navy SEAL (reparti speciali americani, dei quali i giornali ci fecero sapere tutto, anche quante volte al giorno andavano al gabinetto...) in una casa-fortezza e ucciso. Il suo corpo viene gettato in mare, vai a capire perchè... Ma non meno importante viene arrestato Ratko Mladic, il generale serbo a capo di numerosi massacri nei contronti dei Bosniaci Mussulmani. Figura di una cattiveria indicibile e di una freddezza sinistra, si presenterà all'udienza vestito in uniforme.
Giugno è mese mite in confronto al precendente: il vulcano Puyehue - in Cile, si sveglia dalla lunga quiescenza ed erutta in modo violentissimo, costringendo all'evacuazione oltre 3000 persone.

lunedì 29 agosto 2011

Il nuovo Rio...

Il "serpentone" Rio delle Amazzoni
Nonostante il Rio delle Amazzoni sia uno degli spettacoli più belli sulla terra, occupando bel 7 milioni di chilometri quadrati e una portata di 133000 metri cubi al secondo, secondo recenti studi sembra che il primato possa essere insidiato da un gemello.
Infatti, grazie ai dati forniti da Petrobras nell'ambito della ricerca petrolifera, gli scienziati sono riusciti a localizzare questo fiume sotterraneo (denominato Rio Hamza), che nonostante abbia la stessa lunghezza del Rio delle Amazzoni e si trovo interrato quattro chilometri, presenta una larghezza che varia da 200 a 400 chilometri, contro il chilometro (e 100 alla foce) del celeberrimo fiume.
Un'altra stranezza è che la portata di questo fiume, nonostante le dimensioni, è molto limitata, di "soli" 3900 metri cubi al secondo.

Il bacino idrografico del Rio e lo sviluppo

Questa scoperta è secondo me emblematica, perchè ci fa capire come il capitalismo (quindi legato all'estrazione petrolifera) possa conciliarsi con la ricerca. Non sappiamo se la Petrobras abbia trovato petrolio, ma sicuramente ha contribuito a un'interessantissima scoperta.

Articolo del "Guardian":
http://www.guardian.co.uk/environment/2011/aug/26/underground-river-amazon